Date del progetto
Durata del progetto: settembre 2025 – febbraio 2028
Il progetto è coordinato da lernraum.wien / VHS Vienna.
I partner del progetto sono: lernraum.wien (Wiener Volkshochschulen / Austria), Dafni Kek (Grecia), Aontas (Irlanda), Solidarci (Italia) ed EAEA (Belgio).
Partner associato: SVEB (Svizzera).
Finanziato da: Erasmus+
Il progetto VOICES (Voices of Immigrants Creating Empathy & Social Cohesion) sviluppa metodi e materiali che integrano le esperienze migratorie e le prospettive dei migranti nei corsi di apprendimento linguistico e di istruzione di base. Promuove approcci partecipativi e centrati sui discenti, con un’attenzione particolare ai metodi di storia orale, agli strumenti digitali e alle metodologie interattive.
L’obiettivo è rafforzare la motivazione dei partecipanti e, soprattutto, far emergere le loro voci (le voci delle persone intervistate e quelle dei discenti che conducono le interviste). Ponendo al centro le prospettive dei migranti, il progetto favorisce la comprensione interculturale e mira a superare stereotipi. Incoraggia inoltre il dialogo tra generazioni e comunità diverse attraverso l’esperienza condivisa della migrazione.
La metodologia enfatizza un apprendimento inclusivo e basato sulla comunità. Il contro-archivio che nascerà dalle interviste intende collocare la migrazione in un contesto diverso, mettendo in primo piano una prospettiva personale ed emotiva. I prodotti (video/audio, testi, podcast) saranno disponibili su una piattaforma. I materiali potranno essere utilizzati nei corsi di lingua e da altri gruppi che lavorano con persone migranti.
La migrazione plasma il nostro mondo – e anche i Paesi partner del progetto. Tuttavia, per comprendere davvero come i cambiamenti globali abbiano influenzato le società e le persone, sono necessarie storie personali, ricordi ed esperienze. Proprio per questo stiamo attualmente conducendo un’ampia ricerca di base sulla storia orale e sui principali eventi migratori che hanno avuto un impatto duraturo nei Paesi partner.
La nostra ricerca si concentra su due domande principali:
Attraverso questa cosiddetta desktop research, raccogliamo risultati scientifici, esempi di buone pratiche, analisi storiche e raccomandazioni metodologiche provenienti da tutto il mondo.
Le informazioni raccolte confluiranno in un report dettagliato che costituirà la base per le fasi successive del progetto. I risultati ci aiuteranno a comprendere quali movimenti migratori globali hanno lasciato un segno nei Paesi partner, come questi cambiamenti si riflettono nella società, nell’istruzione, nel mondo del lavoro e nelle comunità, quale ruolo svolgono i ricordi personali nella comprensione di tali processi e come sviluppare una metodologia comune e coerente di storia orale per l’intero progetto.
In questo modo si crea una preziosa base di conoscenze che mostra come la migrazione sia stata vissuta – e come continui a influenzare il presente.
Questa base comune è fondamentale per pianificare le interviste, coordinare i metodi e garantire che tutti i partner rispettino gli stessi standard qualitativi ed etici. Per il consorzio di progetto, lavorare con la metodologia della storia orale significa costruire un contro-archivio delle narrazioni migratorie, ovvero creare uno spazio per memorie e voci che raramente trovano ascolto. Consideriamo la storia orale come un processo aperto e dinamico, in cui le esperienze vengono trasmesse e reinterpretate tra persone intervistate, intervistatori e comunità.
Il nostro obiettivo è promuovere un’educazione emancipatoria attraverso la raccolta di queste memorie sottorappresentate: rafforzare le persone, aumentare la consapevolezza e consentire nuove forme di partecipazione nell’educazione degli adulti e nell’apprendimento linguistico.
Nell’ambito del progetto sono previsti due webinar, che offriranno prospettive diverse sulla storia orale e sulla migrazione.
Il primo webinar inviterà i partecipanti a una discussione condivisa sui contro-archivi e sul sapere storico, affrontando anche il tema di come questo sapere venga trasmesso nell’educazione degli adulti. Insieme a esperti nei campi della storia orale, dell’insegnamento delle seconde lingue e dell’istruzione di base, intendiamo mettere in luce e discutere approcci metodologici fondamentali.
Il secondo webinar sarà rivolto direttamente ai discenti. Essi avranno l’opportunità di condividere le proprie esperienze, discutere i risultati delle interviste e confrontarsi tra loro. L’obiettivo è riflettere insieme sulle opportunità e sulle sfide della storia orale e su come le narrazioni personali possano contribuire al Contro-Archivio e alla costruzione della memoria collettiva.
Entrambi gli eventi intendono stimolare una riflessione più ampia su migrazione, memoria e rappresentazione.
Le date saranno pubblicate con adeguato anticipo sul sito del progetto www.voices-archive.eu e sul sito web di Solidarci snc https://www.solidarci.it/
Tutti i webinar saranno registrati, resi disponibili online e liberamente accessibili.
«Finanziato dall’Unione Europea. I punti di vista e le opinioni espressi sono tuttavia esclusivamente quelli dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione Europea o di OeAD-GmbH. Né l’Unione Europea né l’autorità concedente possono essere ritenute responsabili.»




